I 3 aspetti fondamentali che molti venditori trascurano
Devi vendere casa e ti stai guardando intorno per scegliere l’agenzia immobiliare giusta per te? Non sai dunque quale scegliere, come orientarti in un mercato così saturo in cui tutti promettono mari e monti e accanto a tanti professionisti capaci, seri affidabili, trovi anche l’esatto contrario.
Come decidere tra l’agente amico di tuo cugino – che costa poco- e che anni fa ha venduto il garage alla zia; l’agenzia sotto casa che salutano e sono così gentili. Oppure il franchising nazionali che marcano così bene il territorio e ti chiamano anche alle 9 di sera per chiedere se vuoi vendere casa? O perché no, la società dal nome straniero altisonante che ti prospettano favolose banche dati acquirenti arabi, Russi, americani naturalmente tutti in fila in spasmodica attesa per comprare proprio il tuo alloggio? Il mio consiglio è che devi scegliere l’agente immobiliare con la stesso spirito con cui sceglieresti il tuo avvocato o il tuo commercialista. Un professionista con le capacità, l’esperienza, l’intelligenza per curare al meglio la tua vendita. Ma come capire se un professionista ha queste caratteristiche? La valutazione è certamente complessa, ma ci sono tre aspetti oggettivi che dal mio punto di vista possono essere decisivi per fare la scelta giusta.
Prima di arrivarci, però, voglio fare una premessa importante: evita come la peste chi fa questo lavoro in modo irregolare e illegale, senza abilitazione. Rischi davvero tanto a mettere il tuo patrimonio nelle mani di un incompetente. Ma diffida anche chi fa il mediatore come secondo lavoro. Chi al mattino fa il geometra e al pomeriggio l’agente immobiliare; chi al mattino fa l’agente al pomeriggio l’amministratore di condominio etc. Vendere immobili professionalmente è un lavoro complesso, duro, che richiede competenze multidisciplinari e impegno totale, non si improvvisa, non si gestisce caricando un annuncio su immobiliare.it mentre si cuoce il risotto. Per fare questo potete fare da soli.
1. È aperto alla collaborazione con altre agenzie?
Immagina questa situazione: il tuo agente immobiliare riceve una telefonata da un collega di un’altra agenzia che ha un cliente interessato al tuo immobile.
Cosa succede?
Accetta di collaborare oppure preferisce lavorare da solo?
Può sembrare un dettaglio, ma in realtà dice molto su come lavora davvero il professionista che hai davanti. La collaborazione tra agenzie può ampliare enormemente la platea di potenziali acquirenti… ma non tutti sono disposti a farla.
Capire come si comporta il tuo agente su questo punto è già un primo indicatore importante.
2. È disposto a raccogliere più proposte d’acquisto?
Cosa succede quando arriva una proposta per il tuo immobile?
Molti agenti immobiliari, una volta ricevuta la prima offerta, tendono a bloccare le altre trattative. Ma è davvero la scelta migliore per il venditore?
In alcuni casi raccogliere più proposte può permettere di capire meglio come sta rispondendo il mercato e di avere più elementi per prendere una decisione.
Anche su questo aspetto esistono filosofie di lavoro molto diverse tra i professionisti del settore.
3. Come divide la provvigione tra acquirente e venditore?
Infine arriviamo a uno dei temi più discussi quando si parla di vendita immobiliare: le provvigioni.
Sul mercato si trova davvero di tutto: agenzie che chiedono il 2%, altre l’1%, altre ancora che propongono addirittura provvigione zero per il venditore pur di ottenere l’incarico.
Ma dietro a queste offerte ci sono meccanismi che molti venditori non conoscono e che possono influenzare molto il modo in cui viene gestita la trattativa.
Capire come funziona davvero questo equilibrio tra acquirente, venditore e agente immobiliare è fondamentale per non prendere decisioni che potrebbero rivelarsi svantaggiose.
Se vuoi approfondire questo argomento, ne parlo in modo più dettagliato in un video sul mio canale YouTube.